Assassin’s Creed Rogue

 

             Piattaforma: PC / Xbox 360 / PlayStation 3

             Data di pubblicazione: novembre – 13-2014  ( 20/03/2018)

             Motore: Scimitar, chiamato anche Anvil


Assassin’s Creed Rogue è un videogioco sviluppato da Ubisoft Sofia, nonché sequel di Assassin’s Creed IV: Black Flag. È il settimo capitolo ufficiale della serie Assassin’s Creed. Il titolo è stato pubblicato per le piattaforme PlayStation 3 e Xbox 360 l’11 novembre 2014 in Nord America e il 13 novembre 2014 in Europa.[1][2] È disponibile per Microsoft Windows dal 10 marzo 2015.[3] Una versione remastered è stata pubblicata per PlayStation 4 e Xbox One il 20 marzo 2018

 

Shay Patrick Cormac è un giovanissimo assassino unitosi da poco alla confraternita in America guidata dal mentore Achille Davenport, tramite il suo caro amico d’infanzia Liam. Agli albori del 1752 Shay e Liam corrono in aiuto dell’assassino esploratore Louis-Joseph Gautier Chevalier de La Vérendrye, attaccato da un gruppo di inglesi, al quale Shay sottrarrà infine la nave nota come Morrigan dopo averli sconfitti e avendo arruolato i loro prigionieri come ciurma. Il salvataggio e la padronanza della nave lo mettono in luce agli occhi dei suoi superiori, che una volta appreso quanto accaduto decidono di elevarlo di rango e lasciargli la nave della quale diventa capitano. Pochi mesi dopo Shay continua ad allenarsi coi suoi superiori nelle varie tecniche: con Kesegowaase, un nativo americano, impara come sopravvivere in ambienti ostili; con Hope Jensen, esperta di veleni, impara ad assassinare furtivamente; e con l’amico Liam, abilissimo pistolero, si addestra nel tiro a segno. Dopo l’addestramento alla tenuta, il vecchio assassino Adéwalé fa visita al mentore Achille Davenport per dargli i resoconti di una missione misteriosa avvenuta ad Haiti e che ha avuto un esito disastroso che ha a che fare con un antico manufatto che ha scatenato uno tsunami. Shay e Liam vengono inviati dal mentore in missione alla ricerca di un manoscritto e di una strana scatola, entrambi in possesso dell’ordine rivale degli assassini: quello dei Templari. Chevalier chiede l’aiuto di un ex pirata che si fa chiamare Le Chasseur, il quale ha scoperto il nome di colui che è in possesso dei manufatti e che stava cercando scienziati in grado di farli funzionare non conoscendone la natura: il templare Lawrence Washington. Shay rintraccia l’uomo e lo uccide, credendo che appunto fosse in possesso dei due artefatti. Si scopre però che Lawrence non possedeva né la scatola né il manoscritto ma in punto di morte confessa i nomi degli uomini a cui li ha affidati. Samuel Smith è il primo, ucciso questo e recuperata la scatola, il prossimo bersaglio di Shay è James Wardrop, possessore del manoscritto. La caccia dura quasi due anni, durante i quali Shay viene a conoscenza della natura e quindi delle origini dei due manufatti, i quali appartenevano ai precursori della prima civilizzazione; di fatto scatola e libro sono entrambi Frutti dell’Eden che anche i Templari vogliono. Lo scopo della loro missione è quindi quello di scoprire la loro funzione prima dei templari. Intanto, nel 1756 le tensioni tra Francia e Inghilterra aumentano fino a far scoppiare la Guerra dei sette anni. Shay e Hope sfruttano le conoscenze scientifiche di Benjamin Franklin, che ingaggiano per scoprire il modo di aprire la scatola attraverso l’elettricità, senza però rivelargli la vera natura dei manufatti. Attivata la scatola attraverso l’elettricità, questa mostra una mappa del mondo con alcuni punti segnati. All’ultimo istante Shay riesce a vedere uno dei punti indicati prima che la mappa svanisca: Lisbona. Achille perciò manda Shay oltreoceano su di una nave della confraternita per cercare il manufatto in Portogallo e scoprire la natura di quest’ultimo per recuperarlo. Trovato il punto esatto, Shay riesce ad accedere a un misterioso tempio sotterraneo, che contiene appunto lo strano manufatto all’interno di una cripta: un prisma nero dalla forma simile a una stella. Shay fa per prenderlo ma appena esso viene toccato si polverizza scatenando un terribile terremoto dal quale l’assassino si salva per miracolo tornando alla nave mentre la città viene distrutta.

Shay capisce che quanto accaduto era già successo ad Adéwalé ad Haiti. Tornato in America, accusa il mentore di avergli fatto compiere una strage. Hope cerca di calmarlo dicendogli che, effettivamente, non erano sicuri se sarebbe successo di nuovo come ad Haiti con Adéwalé. Liam porta via l’amico che va su tutte le furie tormentato da ciò che ha fatto, implorando Achille di non cercare altri manufatti in quanto causano solo morte. Sapendo che Achille non si sarebbe fermato poiché convinto di poter recuperare i manufatti per usarli contro i Templari, Shay decide di tradire la confraternita e di intrufolarsi nella tenuta per rubare la scatola ed il manoscritto di modo da non fargli trovare altri manufatti. Shay trova e prende il manoscritto ma viene scoperto e quasi fermato dallo stesso Achille che lo fa inseguire. Nello stesso momento la tenuta viene improvvisamente attaccata da alcune navi inglesi e Shay approfitta del caos per provare a scappare ma rimane bloccato su di una scogliera. Liam cerca di calmarlo ma piuttosto che far ricapitare un’ennesima catastrofe Shay decide di gettarsi in mare portando con sé il manufatto. Gli altri assassini arrivano e nonostante Chevalier spari a Shay per fermarlo, l’assassino si getta dalla scogliera precipitando nelle acque ghiacciate dell’oceano assieme al manoscritto.

Qualche tempo dopo si scopre che un uomo di nome George Monro lo ha trovato in mare e affidato alle cure di una famiglia newyorkese, genitori di un suo amico defunto. Ripresosi dalle ferite Shay viene coinvolto nelle scorribande delle gang di New York che tormentavano la famiglia per estorcergli denaro. Una volta fermati il colonnello Monro viene a conoscenza di ciò che ha fatto e lo ringrazia chiedendogli di aiutarlo nell’annientamento delle rimanenti gang in città per sanarla una volta per tutte. Shay accetta e sconfigge la banda sbloccando le ristrutturazioni di edifici.Successivamente il colonnello chiede a Shay di salvare un pittoresco marinaio di nome  Christopher Gist, (uomo di mondo avvezzo al gioco d’azzardo e agli alcolici nonché donnaiolo) tenuto in ostaggio in quella che sarà poi la casa di Cormac. Shay scopre che la Morrigan era in mano alla gang eliminata (probabilmente venduta loro dagli assassini o rubata) e una volta ripreso il possesso della nave nomina Christopher come suo quartiermastro, che si appresta a reclutare una ciurma. Su consiglio di quest’ultimo Shay raggiunge il colonnello e lo aiuta in alcune missioni contro i francesi ad Albany, dove incontra una sua vecchia conoscenza: l’ex pirata Le Chasseur (al soldo dei francesi) che uccide in duello per evitare che gli assassini scoprano che è sopravvissuto.

Tornati a New York, Monro chiede a Shay di indagare sulla produzione di alcuni veleni e armi in città. Shay scopre che dietro a tali invenzioni c’è Benjamin Franklin che continua a lavorare per gli Assassini senza conoscere la natura o l’utilizzo delle sue scoperte. Ricordando che i veleni erano la specialità di Hope, Shay unisce i punti ma decide di non dare la caccia all’assassina, comunque distrugge tutto il lavoro di Franklin sulle armi e i veleni. Distrutta la produzione e potenziato il suo arsenale, il giovane compie quindi un’altra missione per George Monro conquistandone totalmente la fiducia e anche il rispetto. Dopo aver festeggiato la vittoria con Christopher e Shay, Monro torna a combattere i francesi assieme ad un templare di nome Jack, lasciando sulla Morrigan il manoscritto assieme ad una lettera per Shay dove dice di averlo trovato mesi prima nelle gelide acque della tenuta poco dopo l’attacco, rivelandosi così come colui che la attaccò per mare e quindi ammettendo anche di essere un templare nemico degli Assassini. Successivamente Shay scopre che il colonnello sapeva della sua appartenenza agli Assassini ma che comunque non gli importava in quanto non salvarlo sarebbe stato disonorevole e crudele. Shay decide quindi di aiutarlo nella guerra contro i francesi per sdebitarsi di averlo salvato nonostante fosse suo nemico. Durante gli scontri si scopre che uno dei suoi vecchi maestri, il nativo Kesegowaase, si è unito ai nativi alleati coi francesi per fermare Monro. Shay riesce a mettere in salvo il colonnello mentre Jack lo salva dall’assassino sfigurandolo dopo aver causato un’esplosione. Jack e Christopher si rivelano entrambi templari al servizio di George Monro, e Shay restituisce il manoscritto al colonnello visto che, ora che gli Assassini sanno che era ancora in vita, gli avrebbero dato la caccia. Tempo dopo il giovane si ritrova in una violenta battaglia in un forte inglese preso d’assalto dove di nuovo si trova faccia a faccia con Kesegowaase, il quale però stavolta non sopravvive allo scontro. In punto di morte, il nemico continua ad affermare il suo successo dicendo di aver assassinato il colonnello e dato il manoscritto a Liam. Effettivamente nella battaglia il colonnello Monro è rimasto ucciso ed il manoscritto è stato rubato dagli Assassini. Prima di morire il colonnello consegna il suo anello dell’Ordine Templare a Shay, che decide quindi di unirsi finalmente all’ordine in memoria dell’amico appena deceduto.

Tempo dopo Shay torna a New York dove, da semplice mercenario al soldo dei Templari, diverrà membro a tutti gli effetti dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio, recitando il giuramento e venendo nominato Templare dal Gran Maestro Haytham Kenway. Haytham rivela a Shay che l’assassino Adéwalé si è unito alla flotta francese per sfruttarla nella sua caccia ai templari americani, e così il Gran Maestro gli assegna la sua prima missione da templare a Shay, alla quale partecipa lui stesso. La missione consiste nel trovare Adéwalé e ucciderlo. Shay accetta a malincuore di dover uccidere un uomo d’onore quale è l’assassino, ma se ne fa una ragione e parte con Christopher e Haytham sulla Morrigan per dargli la caccia. L’assassino e il templare si incontrano nell’Assedio di Louisbourg dove Shay lo mette in fuga dopo una furente battaglia navale. Una volta ritrovato, il templare lo insegue con la sua nave e lo fa naufragare dopo un breve scontro, costringendolo a fuggire sulla terra ferma dove viene fermato e ucciso con l’aiuto del Gran Maestro Haytham, che quindi si convince definitivamente della lealtà di Shay.

Qualche tempo dopo a New York gli Assassini cercano di riprodurre l’esperimento di Franklin per riaprire la scatola, così Shay e Jack li rallentano attirando su di essi l’attenzione delle autorità inglesi tramite alcuni stratagemmi atti a incolpare i mercenari al servizio degli Assassini. Shay scopre così l’ubicazione degli Assassini e raggiunge il loro nascondiglio dove Achille e Liam lasciano Hope a lavorare sull’esperimento della scatola dicendo che se ne andranno dalla città per incontrare Chevalier per farsi dare il manoscritto. Hope scopre Shay e lo avvelena, ma quest’ultimo riesce a fermarla e per prendersi l’antidoto è costretto ad ucciderla. Questa però gli dice che non ha realmente con se la scatola e che il suo piano era solo di rallentare Shay per far sì che Achille portasse la scatola a Chevalier. Shay così salpa da New York e trova la posizione dell’assassino che lo fa cadere in trappola. Shay riesce tuttavia a sopravvivere, lo raggiunge e, dopo aver abbordato la sua nave, lo sconfigge in duello. Tuttavia l’assassino confessa che la scatola non era nemmeno nelle sue mani, bensì in quelle di Achille, e che Hope lo aveva ingannato per fargli inseguire Chevalier che lo avrebbe messo in trappola, lasciando ad Achille e Liam il tempo di allontanarsi e aprire la scatola per trovare un altro manufatto.

Shay scopre infine la vera ubicazione del maestro assassino tramite alcune carte nautiche di Chevalier, e quindi salpa con la Morrigan nel nord dell’Atlantico arrivando a destinazione nel marzo del 1760 dove viene accompagnato dal Gran Maestro Haytham, che lo segue poiché incaricato di studiare i siti e i manufatti dei precursori, Qui trovano una cripta sotto ai ghiacci, identica a quella di Lisbona, dove Achille comprende che non c’è modo di prendere il Frutto dell’Eden senza distruggerlo e che quindi è inutile, dando ragione a quanto detto da Shay prima di tradire la confraternita. Qui entrano in scena Haytham e Shay che cercano di fermarli, ma prima che lo scontro cominci Liam tocca accidentalmente il manufatto e scatena un terremoto. Haytham insegue Achille mentre Liam e Shay fuggono all’esterno della grotta dove iniziano a lottare. Durante il duello Liam afferma che la scatola era in mano a Chevalier, che l’ha data a qualcuno prima di morire, e che quindi Shay non la troverà mai. Il terremoto fa precipitare i due da un precipizio e Liam, morente, lascia andare il manoscritto accusando Shay non solo di aver tradito la confraternita ma anche di aver tradito la loro amicizia. Shay prende il manoscritto e ammette di non avere rimpianti poiché sa di aver fatto la cosa giusta fermandoli.

Finito il terremoto Shay esce dalla caverna e vede il suo vecchio Mentore Achille combattere contro Haytham che lo batte. L’assassino disarmato e ferito sta per essere crudelmente ucciso ma Shay ferma Haytham dicendogli che non serve porre fine alla sua vita, poiché la confraternita in America non esiste più ormai, e inoltre perché così potrà dire agli altri assassini nel resto del mondo che questi siti dei precursori non contengono manufatti utili alla confraternita, fermando così le ricerche. Haytham spara al ginocchio di Achille storpiandolo e dicendogli di non dimenticare mai il suo posto e ciò che è successo. Christopher li raggiunge con la Morrigan e i templari salpano verso sud. Durante il viaggio Haytham dà il compito a Shay di ricercare la scatola ovunque essa sia. Shay accetta pur sapendo che la missione richiederà molti anni… Infatti nel 1776 Shay si trova a Versailles dove ha finalmente trovato l’assassino a cui Chevalier diede la scatola: Charles Dorian. Una volta ucciso si riprende il manufatto lasciando morente Charles (padre di Arno Victor Dorian) e allontanandosi una volta completata finalmente la sua missione.